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Oggi: 23 10, 2014

 

In questo sito web sono elencate e descritte tutte le caratteristiche principali relative allo studio della fisica moderna, sono elencate i principali passaggi logici per lo studio dei fenomeni naturali ed infine sono presentate delle relazioni di fisica relative ad esperimenti che vengono fatti e studiati dagli alunni del biennio dell'Istituto Tecnico.

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Introduzione alla Fisica

OGGETTO DELLA FISICA

galileoDire che la fisica si occupa del­la comprensione razionale di alcuni fenomeni che avvengo­no in natura è una definizione piuttosto vaga, anche se molto intuitiva e suggestiva; in real­tà, si può avere un'idea di che cosa sia la fìsica solo dopo aver studiato, approfondito e meditato i vari argomenti del corso. La fisica sviluppatasi fi­no alla fine del secolo scorso è nota come fisica classica, quel­la dei primi trentanni del no­stro secolo è la fisica moderna, mentre le conoscenze raggiun­te dopo il 1930 costituiscono la fisica contemporanea. Il campo della fisica classica si può pensare articolato nelle seguenti partì: meccanica, ter­mologia, elettrologia e ottica; queste hanno come oggetto di studio rispettivamente l'equi­librio e il moto dei corpi, i feno­meni termici, i fenomeni elet­trici e magnetici e i fenomeni luminosi. Tale suddivisione però è piuttosto discutibile, perché i limiti fra le varie parti non sono ben definiti; la ten­denza unificatrice del pensie­ro scientifico ha riunito con stretti legami le varie parti in un complesso di concetti che rende alquanto arbitraria la tradizionale distinzione. In questo sito noi analizzeremo gli esperimenti più semplici che vengono eseguiti normalmente nelle classi del biennio degli Istituti Tecnici.

Il Metodo Sperimentale

 Galileo Galilei (Pisa 1564- Arcetri 1642).

Con Galilei, per la prima volta nella storia della scienza, si applica il meto­do sperimentale allo studio dei proces­si nalurali. Nasce un nuovo metodo d'indagine scientifica: la riproduzione artificiale di un fenomeno con dispositivi apposi­tamente costruiti in modo da giungere ad una valutazione quantitativa e quin­di alla formulazione matematica di una o più leggi. Con l'opera di Galileo ha inizio su basi razionali il metodo di ricerca; ogni teoria non è più un parto esclusivo della mente, senza riferimen­to a! reale: essa viene accettata solo se verificata sperimentalmente. Le mag­giori opere di Galileo sono il Nuncius sidereus in cui espone una parte delle osservazioni astronomiche conse­guenti alla scoperta del cannocchiale, il Dialogo sui massimi sistemi (1632) in cui sostiene la teoria eliocentrica dì Co­pernico, che gli costò la condanna del tribunale del Sant'Uffizio (1633) ed infi­ne i Discorsi intorno a due nuove scien­ze che trattano della resistenza dei materiali e della dinamica.

 

Schema Relazione Di Fisica

Viene riportato uno schema da seguire con una serie di voci commentate che possono facilitare la scrittura di una relazione di fisica dopo aver eseguito uno esperimento di laboratorio.

SCHEMA RELAZIONE DI FISICA

 

Il Metodo Scientifico

oersted2La fisica, al pari di tutte le altre discipline, si pone come obiettivo la conoscenza della realtà. Il suo studio parte dall'evidenza che esista una realtà fuori di noi, la realtà naturale, e che questa possieda un ordine e un significato. Proprio la ricerca del senso della realtà ha fatto e fa muovere l'uomo nell'avventura della conoscenza. Diverse sono le modalità che l'uomo ha immaginato e concretizzato con la sua intelligenza e sensibilità per sviluppare tale conoscenza. L'artista, il filosofo, il letterato, il tecnico e lo scienziato mostrano differenti modalità di conoscenza della stessa realtà, eppure, pur approfondendo dimensioni diverse, concorrono alla ricerca del suo significato. Ciò che muove lo scienziato è in primo luogo il bisogno, radicato in ogni uomo, di comprendere i fenomeni naturali, cioè di descriverli e di darne una spiegazione razionale. Il fisico, in particolare, è colui che ipotizza spiegazioni, riconduce i fenomeni a modelli razionali, predice comportamenti in base a leggi matematiche. Egli, infatti, rivolge la sua attenzione agli aspetti misurabili del fenomeno che vuole studiare e cerca le relazioni tra questi attraverso delle ipotesi che pone al vaglio delia verifica spe­rimentale. Il metodo di conoscenza del fisico è dunque chiamato metodo sperimentale.

Il Metodo Scientifico

 

La Misura di Grandezze Fisiche

g.fisiche

Le Grandezze fisiche e la misura delle stesse sono alla base della fisica moderna. Attraverso la misura noi possiamo fare una analisi quantitativa dei fenomeni che stiamo studiando e delle grandezze fisiche che lo caratterizzano.

La Misura di Grandezze Fisiche

 

Sistema Internazionale di Misura

unita-di-misura

Il Sistema Internazionale di Misura (S.I.) è un insieme di morme e grandezzefisiche con le rispettive unita di misure che sono state adottate a livello internazionale per poter permettere il confronto tra misure fatte in diversi paesi. Infatti prima dell'introduzione di tale sistema ogni paese adottava un proprio sistema di misura ( e ancora oggi in moltipaesi nella vita di tutti i giorni vengono usate unità di misure differenti per misurare le stesse grandezze fisiche--- pollice, miglio, piede, ecc--). Coloro che sui occuparvano di ricerca si sono resi conto della necessità di avere un insieme di Unità di Misure uguali in tutto il mondo per poter comunicare e confrontare i propri risultati.

Sistema Internazionale di Misura

 

Il Principio d'Archimede

Archimede_di_SiracusaIl principio di Archimede è un teorema riguardante l'interazione dei fluidi o sostanze con i corpi che vi sono immersi. È così detto in onore di Archimede di Siracusa, matematico e fisico greco, vissuto nel III secolo a.C. che lo enunciò nella sua opera Sui Corpi Galleggianti.

Postulato:

« Un corpo immerso (totalmente o parzialmente) in un fluido riceve una spinta (detta forza di galleggiamento) verticale (dal basso verso l'alto) di intensità pari al peso di una massa di fluido di forma e volume uguale a quella della parte immersa del corpo. Il punto di applicazione della forza di Archimede, detto centro di spinta, si trova sulla stessa linea di gradiente della pressione su cui sarebbe il centro di massa della porzione di fluido che si trovasse ad occupare lo spazio in realtà occupato dalla parte immersa del corpo.»

Tale forza è detta forza di Archimede o spinta di Archimede o ancora spinta idrostatica (nonostante non riguardi solo i corpi immersi in acqua, ma in qualunque altro fluido – liquido o gas).

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