OGGETTO DELLA FISICA

galileoDire che la fisica si occupa del­la comprensione razionale di alcuni fenomeni che avvengo­no in natura è una definizione piuttosto vaga, anche se molto intuitiva e suggestiva; in real­tà, si può avere un'idea di che cosa sia la fìsica solo dopo aver studiato, approfondito e meditato i vari argomenti del corso. La fisica sviluppatasi fi­no alla fine del secolo scorso è nota come fisica classica, quel­la dei primi trentanni del no­stro secolo è la fisica moderna, mentre le conoscenze raggiun­te dopo il 1930 costituiscono la fisica contemporanea. Il campo della fisica classica si può pensare articolato nelle seguenti partì: meccanica, ter­mologia, elettrologia e ottica; queste hanno come oggetto di studio rispettivamente l'equi­librio e il moto dei corpi, i feno­meni termici, i fenomeni elet­trici e magnetici e i fenomeni luminosi. Tale suddivisione però è piuttosto discutibile, perché i limiti fra le varie parti non sono ben definiti; la ten­denza unificatrice del pensie­ro scientifico ha riunito con stretti legami le varie parti in un complesso di concetti che rende alquanto arbitraria la tradizionale distinzione. In questo sito noi analizzeremo gli esperimenti più semplici che vengono eseguiti normalmente nelle classi del biennio degli Istituti Tecnici.

Il Metodo Sperimentale

 Galileo Galilei (Pisa 1564- Arcetri 1642).

Con Galilei, per la prima volta nella storia della scienza, si applica il meto­do sperimentale allo studio dei proces­si nalurali. Nasce un nuovo metodo d'indagine scientifica: la riproduzione artificiale di un fenomeno con dispositivi apposi­tamente costruiti in modo da giungere ad una valutazione quantitativa e quin­di alla formulazione matematica di una o più leggi. Con l'opera di Galileo ha inizio su basi razionali il metodo di ricerca; ogni teoria non è più un parto esclusivo della mente, senza riferimen­to a! reale: essa viene accettata solo se verificata sperimentalmente. Le mag­giori opere di Galileo sono il Nuncius sidereus in cui espone una parte delle osservazioni astronomiche conse­guenti alla scoperta del cannocchiale, il Dialogo sui massimi sistemi (1632) in cui sostiene la teoria eliocentrica dì Co­pernico, che gli costò la condanna del tribunale del Sant'Uffizio (1633) ed infi­ne i Discorsi intorno a due nuove scien­ze che trattano della resistenza dei materiali e della dinamica.